A partire da oggi è disponibile sugli scaffali virtuali di Steam un nuovo videogioco tricolore: Slackers – Cart of Glory. Un titolo originale e dalla forte vena comica in cui il giocatore viene messo alla guida di un carrello della spesa, il mezzo di trasporto più improbabile ed ecologico che si possa immaginare, e lanciato a tutta velocità in gare di downhill ad alto tasso adrenalinico. Un’idea di fondo divertente e, bisogna ammetterlo, anche un po’ folle. Ma qual è la vera storia dietro questo progetto?
Tutto è nato nell’aprile 2022 dalle menti di Vincenzo Messina e Pietro Martino, due giovani sviluppatori degli anni ’80 da sempre videogiocatori.
Pietro fin da piccolo si è interessato al mondo del 3D, passione che lo ha portato a studiare in questa direzione e ricevere una formazione da 3D Artist. Tuttavia, la sua irrefrenabile voglia di conoscenza lo ha spinto a specializzarsi ulteriormente, fino a divenire un 3D Generalist, per poi sconfinare anche nella programmazione. Un processo, quest’ultimo, che ha avviato un paio di anni fa proprio con l’avvio dei lavori su Slackers – Carts of Glory. È diventato così il responsabile che ha curato ogni aspetto tecnico del progetto.
Vincenzo, invece, ha sempre avuto una forte vocazione per la creatività. Questo lo ha spinto a lavorare in vari settori imprenditoriali, per sfociare una decina di anni fa nell’ambito pubblicitario. Proprio come Pietro, ha coltivato la sua sete di conoscenza diventando, come gli piace definirsi, una sorta di one-man band: ha studiato fotografia, grafica alla regia, copywriting, marketing e molto, molto altro. Fino a quando ha deciso di riunire tutto sotto la poliedrica bandiera del game development e immergere anche lui le proprie mani nella realizzazione di Slackers – Carts of Glory.
E così è nato, un po’ per passione e un po’ per gioco, lo studio di sviluppo Falling Saints. Da un duo sui generis, le cui scelte creative nascono innanzitutto seguendo l’istinto.
“Spesso ci bastano appena pochi secondi per decidere il processo creativo alla base dei nostri progetti” racconta Vincenzo a Excaliber. Ed è in questo modo che è stato ideato Slackers – Carts of Glory. “Stavamo sviluppando un gioco di longboard, le classiche discese con skateboard. Pietro, all’epoca alle prime armi con la programmazione, stava lavorando al sistema di fisica dello skate. Dopo un mese di produzione mi ha chiamato e mi ha detto: ‘Vincenzo, non c’è niente da fare. Il sistema che ho creato non ne vuole sapere di funzionare per un gioco di skate.’ E poi ha aggiunto, sghignazzando: ‘Però se sostituissimo lo skate con un carrello della spesa sarebbe perfetto!’ Io ci ho pensato solo per un attimo prima di rispondere: ‘Grande Pietro, facciamolo!’ Silenzio. Inizialmente ho creduto che fosse caduta la linea a causa del silenzio prolungato, ma poi Pietro è scoppiato in una grande risata di approvazione. Ho capito così che quello sarebbe stato il concept del nostro gioco.”
La fisica che gestisce i movimenti del carrello della spesa è stata proprio il primo elemento di gioco ad essere sviluppato, testato e ritestato. L’obiettivo di Pietro e Vincenzo è stato limare le imperfezioni un tentativo alla volta e trovare un buon feeling di gioco che fosse in grado di restituire le giuste sensazioni a tutti i coraggiosi intenzionati a cimentarsi nella guida spericolata di quel carrello della spesa. Un’impresa ardua, che all’inizio sembrava quasi impossibile. Ma i risultati sono arrivati, fino a quando i due sviluppatori sono riusciti a creare un’esperienza da tryhard game: difficile, certo, ma accessibile a tutti, dove l’apice della curva di apprendimento fornisce quel misto di soddisfazione e gratificazione che gli stessi Vincenzo e Paolo amano cercare nei giochi. In altre parole, basta un po’ di allenamento e sia i giocatori casual che quelli più competitivi possono trovare pane per i propri denti. Sia nelle partite singleplayer che in quelle multiplayer, dove caos e acrobazie spericolate generano tante risate.

Una volta trovata la strada giusta per far funzionare il gioco, è arrivato il momento di incrementare ulteriormente la sfida da offrire ai giocatori. In che modo? Creando un sistema di punteggio che incentivi a ripetere le gare offerte da Slackers – Carts of Glory fino alla ricerca della perfezione e dei vertici delle classifiche mondiali. Ecco, quindi, che sulla base del punteggio ottenuto il titolo offre come ricompense le classiche quattro medaglie: bronzo, argento, oro e platino. Grazie a queste medaglie si guadagnano dei bonus che, una volta accumulati, permettono di accedere a nuovi tracciati. E ogni nuovo tracciato offre nuova varietà, oltre ad alcuni elementi comuni: velocità, curve paraboliche, salti, ostacoli statici e in movimento e scorciatoie nascoste. Ai giocatori spetta il compito di rimboccarsi le maniche e scoprire tutto ciò che Slacker – Carts of Glory può offrire.
Un videogioco dallo stile unico, in altre parole. Che necessita del giusto accompagnamento musicale. “La colonna sonora per noi è un pezzo di cuore” spiega Vincenzo. “Oltre a ritenerla personalmente molto bella, ha permesso a me e Pietro di conoscere persone fantastiche. Tutti gli artisti presenti in Slackers ci hanno concesso l’uso delle loro tracce gratuitamente una volta che hanno conosciuto noi e si sono innamorate del progetto.” Ecco che a fare da sottofondo musicale delle corse di questo pazzo carrello della spesa ci pensano brani come Lovesick Loverboy di Max Hixon, Sober Again di Tony Petersen, Cockadoodledoo dei Cockroaches e tanti altri brani.
Ed ecco che la produzione del videogioco è andata avanti senza intoppi, tanto che appena pochi mesi fa si è aggiunto al team di Falling Saints un’altra persona: Siro Baccaro, un amico di Vincenzo e Pietro. E il suo aiuto non solo è servito per chiudere il progetto, ma servirà anche in futuro. Perché ci sono in programma tante novità per Slackers – Carts of Glory: nuove piste, idee sempre più folli, modalità social e tanto altro. La crescita del gioco avverrà naturalmente sulla base di come verrà recepito e del feedback che arriverà dalla community nelle prossime settimane. Le idee, però, non mancano.
Alla fine, però, cosa rende Slackers – Carts of Glory unico? A questa domanda Vincenzo sorride e risponde semplicemente: “È stupidamente unico e divertente. Qualcosa che vi consiglio assolutamente di provare.” E via di corse a bordo di carrelli della spesa.




