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Il 24 febbraio 2022 cominciava l’invasione russa in Ucraina. Un’offensiva militare su vasta scala che, secondo un bilancio ipotizzato dal Wall Street Journal lo scorso settembre, ha mietuto oltre 80mila morti e registrato più di 400mila feriti tra il popolo ucraino. Una guerra che ha seminato distruzione in tutto il paese e che, a più di due anni e mezzo dal suo scoppio, è tuttora in corso e protagonista dei notiziari e delle prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Del conflitto ne parlano in tanti. E tra loro anche un coraggioso studio di sviluppo di videogiochi ucraino: Twigames.

Tutto è cominciato nel 2015. Un giovane sviluppatore freelance, Valerii Minenko, si è distinto tra i suoi clienti grazie alla propria competenza e affidabilità. Il numero di commissioni in pochi anni è cresciuto in modo importante e così Valerii, insieme a tre suoi collaboratori, decide di creare una società ed espandere il proprio business. Nasce Twigames. Il primo videogioco rilasciato dallo studio, Shipwrecked Shambles, purtroppo non registra il successo sperato. Tuttavia, Valerii e il resto del team non si scoraggiano e continuano a lavorare alternando produzioni interne a lavori in outsourcing. Impegno e costanza ripagano e i risultati positivi non tardano ad arrivare. Gli anni passano, fino ad arrivare ai giorni d’oggi e al loro nuovo progetto: Hollow Home. Un videogioco ambizioso, che richiede allo studio molte più risorse di quelle che di solito investe in singoli progetti, ma che è realizzato con il cuore. Perché Hollow Home parla proprio della guerra che sta stravolgendo la patria di Twigames: l’Ucraina.

Il protagonista della storia di Hollow Home è Maksym, un bambino ucraino come tanti. Va a scuola, vive con la famiglia, gioca con gli amici. Fino a quando un giorno la guerra bussa alla sua porta e la sua vita viene stravolta all’improvviso, per sempre. “I bambini sono costretti a crescere davvero in fretta durante una guerra. È qualcosa che stiamo vedendo accadere in Ucraina e che vogliamo mostrare a tutto il mondo” racconta Valerii Minenko a Excaliber. “Ho un figlio di appena 8 anni e ho dovuto spiegargli cos’è la guerra. Ormai ha imparato tutti i segnali di emergenza sentendo quasi ogni notte gli allarmi aerei, i sistemi di difesa e le esplosioni causate da droni e razzi. Una ragazza della sua scuola è stata uccisa da un razzo russo nell’estate del 2023. È semplicemente impossibile nascondere i bambini dalla guerra in Ucraina, perché la guerra è davvero troppo vicina a loro. Sono costretti a conoscerla e pensare a cose che i bambini di altri paesi non devono affrontare.”

Se è vero che Hollow Home è un videogioco, è altrettanto vero che propone al giocatore un tema che non è affatto un gioco. “Il nostro protagonista, Maksym, all’inizio della storia decide di saltare la scuola” spiega Valerii. L’idea di un bambino che non si presenta alle lezioni per divertirsi con i suoi coetanei è una monelleria che strappa un sorriso. Ma dopo questo incipit leggero avviene la tragedia, che colpisce come un pugno allo stomaco. “Il giorno dopo Maksym deve proteggere la sua casa perché la guerra è iniziata. E il giorno dopo ancora vede per la prima volta la morte: una persona che conosceva è stata uccisa e giace lì, davanti a lui. Comincia così un processo di crescita forzata che è ormai una realtà in Ucraina, ed è anche parte della storia che vogliamo raccontare.”

Tradurre gli orrori della guerra in una chiave di lettura videoludica non è affatto facile. “La vera sfida nel creare un videogioco come questo probabilmente è raccontare proprio questa storia” confessa Valerii. “Dobbiamo tornare all’orrore e allo shock delle prime settimane dell’invasione, ancora e ancora. Abbiamo raccolto molte testimonianze ed è stato emotivamente davvero difficile farlo. Durante la fase di preproduzione abbiamo collaborato con un giornalista ucraino che ci ha aiutati a recuperare prove sui primi mesi di guerra. Abbiamo creato un documento di 600 pagine con dati raccolti da fonti aperte: canali Telegram ufficiali, notizie, blog personali. Abbiamo persino i dati meteorologici di quei giorni.” Un lavoro di documentazione particolarmente importante, volto a preservare la memoria della tragedia che è accaduta ma che, purtroppo, è ancora in corso. “Per il gioco non abbiamo adattato storie reali, ma abbiamo scritto la nostra storia ispirandoci a eventi accaduti davvero. Come l’assedio di Mariupol. In quella città l’acqua è diventato all’improvviso un bene raro e prezioso e le persone si sono trovate costrette a usare quella dei radiatori che fino a pochi giorni prima servivano a scaldare le loro case. Oppure, hanno dovuto iniziare a cucinare il cibo nei loro cortili.”

La vita normale, che pochi anni fa era la regola, a partire dal 2022 in Ucraina è tristemente diventata l’eccezione. E casi come questi appena descritti, invece, sono diventati sempre più ricorrenti. “La storia di Hollow Home è stata scritta utilizzando queste situazioni. In tanti hanno condiviso pensieri ed esperienze personali. Alcuni hanno offerto il loro aiuto nello sviluppo e hanno perfino condiviso con noi i propri diari. Altri ancora si sono preoccupati se saremmo riusciti a raccontare una storia così emotivamente difficile nel modo giusto e con il dovuto rispetto. Sentiamo un grande sostegno dalla comunità locale, che ci motiva a continuare il nostro lavoro. E per arricchire la storia stiamo anche usando le esperienze ed emozioni vissute in prima persona da ogni membro del team.” L’obiettivo di Twigames è raccontare quanto la guerra sia terribile, di come possa cambiare in fretta e in modo radicale la vita delle persone e il loro carattere, le loro personalità.

Hollow Home resta pur sempre un videogioco. Per questo motivo il team ha voluto mantenere le meccaniche dei giochi narrativi per offrire un’esperienza interattiva. Ma, anche in questo caso, lo ha fatto in modo tale da porre il giocatore di fronte a situazioni estreme. Perché a ogni azione compiuta corrispondono delle conseguenze. “La maggior parte delle quest di Hollow Home ruotano attorno alla sopravvivenza, sia del protagonista che delle persone che incontra. Questo comporta il dover prendere decisioni difficili. Significa che non sarà possibile completare tutte le missioni nel migliore dei modi. A un certo punto il giocatore sarà costretto a decidere chi aiutare a sopravvivere” rivela Valerii. Una scelta di design coraggiosa, che ad alcuni potrebbe sembrare quasi crudele, ma che ha lo scopo di fare rivivere su schermo quello che il popolo ucraino sta affrontando nella realtà. In modo edulcorato, certo, ma comunque sempre difficile da accettare. “Io e i miei colleghi speriamo di riuscire a fare capire alla gente quanto sia orribile la guerra. Di quanto sia orribile la guerra che stiamo vivendo noi ucraini, una guerra che è scoppiata vicino al cuore dell’Europa, vicino a milioni di altre persone. Vorremmo che tutti pensassero a cosa potrebbero fare per fermarla e per prevenire altre guerre in futuro.”

Se si ripensa a tutto quello che ha raccontato Valerii, si capisce quanto Hollow Home sia un prodotto complesso e dalle tematiche particolarmente delicate. Ma questo non ha scoraggiato Twigames dal portare avanti il progetto. Anzi, ha spronato il team a percorrere con maggior convinzione questa strada. “Nell’industria cinematografica ci sono molti film che affrontano temi e questioni difficili. Nei videogiochi, invece, è ancora abbastanza insolito. Però penso che i videogiochi siano un ottimo strumento per questo scopo: non solo per intrattenere i giocatori, ma anche per farli riflettere su argomenti importanti e, spero, per rendere il mondo un posto migliore.” Quindi, se siete sviluppatori e siete indecisi se realizzare o meno un videogioco su tematiche di questo tipo, quello che consiglia Valerii è un semplice ma convinto: “Fatelo!”

Il team di Twigames

Adesso a Twigames resta da completare lo sviluppo di Hollow Home. Un obiettivo già di per sé non semplice, reso ancora più difficile dalla situazione che lo studio sta vivendo. Valerii e il resto del team fanno ogni giorno del loro meglio: continuano a realizzare progetti per altri clienti per sostenersi e nel mentre cercano publisher o investitori che diano loro l’aiuto finanziario necessario a ultimare Hollow Home. Eppure, anche voi potete dare una mano a Twigames. Aggiungete Hollow Home in wishlist su Steam, seguite e supportate lo studio sui canali social e, se pensate di poter offrire un contributo maggiore, contattare Valerii via email: valerii@twigames.net

Ogni aiuto è ben accetto.

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